Scuola Parentale

SUSIE KING TAYLOR

COS’E’ LA SCUOLA PARENTALE

La scuola parentale è una scelta alternativa che il genitore può avere a disposizione per educare i propri figli come detta la Costituzione Italiana. 

Per questo motivo ogni genitore è libero di scegliere l’istruzione migliore per il proprio figlio. 

Da qui nasce la scuola parentale come libera alternativa alla scuola tradizionale che da sempre caratterizza la scuola italiana. 

La scuola parentale è una valida alternativa dove troviamo un’istruzione che potenzia e stimola la centralità dell’alunno o studente. 

Nei programmi ministeriali degli ultimi anni (possiamo dire anche nell’ultimo decennio) si mette al primo posto il rendimento della classe e non l’apprendimento della singola persona mettendo così quest’ultima nelle condizioni di non avere lo stesso passo perché sappiamo bene che ogni bambino ha i propri tempi. 

Nella scuola attuale si dà sempre più spesso importanza al rendimento della classe che alla crescita del singolo ma per il semplice fatto che si devono mantenere i tempi del programma ministeriali.

Così facendo decade la centralità della crescita del bambino per il bene comune, in questo caso per attenenrsi al programma scolastico. 

COME SI ARRIVA AD UNA SCUOLA PARENTALE?

La scuola parentale arriva nella vita di uno studente per tantissimi motivi pertanto senza entrare nel merito delle scelte personali di ogni singolo genitore, quest’ultimo è libero di proporre al proprio figlio delle ulteriori possibilità di apprendimento e d’istruzione se l’idea di “scuola” non corrisponde più a quella desiderata. 

NELLA PRATICA: IN COSA CONSISTE LA SCUOLA PARENTALE? 

La scuola parentale è costituita da una sede esterna rispetto o all’edificio “scuola” o a casa (rispetto all’home schooling) e da un programma educativo diversificato e più “empatico” finalizzato al recupero della centralità dell’alunno o studente.

Classi meno numerosi, ambiente più raccolto, empatia e programma educativo più diversificato fanno della scuola parentale un valido approccio alternativo alla formazione culturale, intellettiva, personale e fisica della persona che sta crescendo. 

 

Dalla nostra Costituzione Italiana scritta con coscienza dai Padri Fondatori

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Articolo 30
È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori dal matrimonio.

Articolo 33
L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento.
La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.
Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.
La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali.
E’ prescritto un esame di Stato per l’ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l’abilitazione all’esercizio professionale.
Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato.

Articolo 34
La scuola è aperta a tutti.
L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.
I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.
La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.

Strettamente collegata alla libertà d’insegnamento è la libertà d’istruzione. Affermare che “la scuola è aperta a tutti” significa caratterizzare lo Stato sociale come Stato di cultura, che esclude ogni discriminazione (per esempio tra cittadini italiani e stranieri) nell’accesso ai saperi e nel diritto all’istruzione. Ne deriva, come conseguenza, la necessità che lo Stato rimuova ogni ostacolo perché la scuola sia concretamente accessibile a tutti e l’istruzione sia generalizzata.